Ci sono fenomeni che crescono senza clamore, ma scavano in profondità. Il gioco d’azzardo è uno di questi: una piaga silenziosa, normalizzata e spesso autorizzata. Un fatto che non ha una grande rilevanza nelle cronache, eppure consuma individui,famiglie, e a volte intere comunità. Una realtà che oggi non possiamo più leggere come una somma di scelte individuali, ma come un problema molto serio, diffuso e trasversale che intreccia economia, salute pubblica e coesione sociale.
I numeri sono allarmanti: si sono superati i 160 miliardi di euro tra slot, scommesse, lotterie e giochi online. Almeno 18 milioni di italiani hanno “tentato la fortuna”, quasi 5,5 milioni lo fanno con assiduità. Persino tra i giovani: il 57% degli studenti ha giocato d’azzardo, anche se la legge ne vieti l’accesso ai minori e l’11% di loro presenta un profilo a rischio, problematico.
Non lo si chiama più ludopatia, perchè non è più un gioco. Il gioco autentico genera benessere emotivo, favorisce la socializzazione, aiuta a gestire ansie e tensioni. L’azzardo, invece, prospera sull’ isolamento e sull’ illusione del riscatto rapido. Dietro ad una slot accesa o un biglietto grattato non ci sono solo probabilità matematiche di vincita (bassissime!!!!), ci sono storie: un anziano troppo solo, un giovane che cerca il brivido del rischio, una persona che tenta di colmare un vuoto economico o affettivo,… Però quando la perdita si accumula non svanisce solo il denaro: scompaiono la fiducia, la dignità, il futuro. È un vero disturbo, che include comportamenti patologici, con perdita di controllo, debiti, isolamento e fratture familiari; l’ intreccio di depressione, ansia, disturbi della personalità rendono il quadro una questione di salute pubblica. Nell’ era del digitale, il fenomeno cambia volto, abbassa le barriere d’ accesso, basta un clic. È un sistema che spinge a giocare sempre di più e rende difficile accorgersi in tempo. La responsabilità è di tutti. Esistono strade diverse: strade fatte di scelte quotidiane personali e comunitarie, rimettendo al centro la persona e la relazione. Prendiamoci cura e custodiamo i legami.
“UNA DIPENDENZA SENZA SOSTANZE” sempre più diffusa.
Ci sono fenomeni che crescono senza clamore, ma scavano in profondità. Il gioco d’azzardo è uno di questi: una piaga […]
