CHIAMATI AL BENE DI TUTTI

Tutte le comunità parrocchiali della nostra Diocesi sono impegnate nella riflessione e sensibilizzazione ai MINISTERI BATTESIMALI, individuando prima dell’estate prossima […]

Tutte le comunità parrocchiali della nostra Diocesi sono impegnate nella riflessione e sensibilizzazione ai MINISTERI BATTESIMALI, individuando prima dell’estate prossima alcune persone per parrocchia che vivranno un percorso di formazione per poi ricevere il mandato dalle mani del Vescovo. In questi giorni l’arcivescovo di Milano, Mons. Mario Enrico Delpini, ha portato la sua parola a Padova, incontrando i referenti delle Collaborazioni Pastorali. Ha aiutato a riflettere sulla dimensione vocazionale dei ministeri battesimali. Più volte ha sottolineato che “la vocazione è una sola: essere santi e immacolati di fronte a Lui
nella carità
(Efesini1). Il rischio è di pensare la vocazione come una predestinazione, come se Dio avesse un libricino in cui è scritto: tu sei prete, tu laico…
La domanda da porsi è: cosa vuole Dio da me? E la risposta è una sola: che io sia felice. Felice perchè partecipe della vita di Dio, in comunione con Gesù. Dentro l’unica vocazione, ognuno compie le sue scelte docile allo Spirito Santo”. E questo vale anche rispetto ai ministeri battesimali: “Bisogna essere cauti nel dire: “Mi sento portato per…” Assumere un ruolo nella Chiesa non c’entra con il “mi piace”, o con “ho certe doti”; è lo Spirito Santo che si manifesta. Ma non solo: è l’ascolto della Parola di Dio, della storia della Chiesa, dei documenti del magistero…Certo, nel discernimento di ciascuno c’è una componente di saggezza… ma chi lavora è lo Spirito. Lasciamoci allietare, incoraggiare, convertire”.
Per l’arcivescovo Delpini bisogna chiedersi perchè Gesù ha voluto la Chiesa: “Per la missione. Parola, oggi, forse un po’ generica, ma che richiama “l’attrattiva“. Gesù è stato missionario, ma non perchè ha corso in giro per il mondo: è stato issato sulla croce per attirare tutti a sè. Dovremmo essere un popolo così unito, gioioso, generoso…da far dire alle persone: “voglio essere cristiano anch’io!”. Un altro aspetto che riguarda la Chiesa è “l’Apostolato”. Cosa vuol dire portare il Vangelo a tutti? A quelli che già frequentano la parrocchia possiamo “dire” il Vangelo, ma con tutti gli altri…come possiamo essere attraenti? Non è facile testimoniare che Gesù offre una vita nuova. Attrattiva e apostolato si inseriscono in un contesto di “impopolarità”. A volte i cristiani sono reticenti nel dire a cosa credono, per cosa custodiscono una speranza… Ma non si può far finta di non appartenere a nessuna Chiesa!”. Oggi “partiamo dal battesimo e dalla responsabilità di ogni battezzato per la collaborazione alla missione e alla edificazione della Chiesa come unico corpo”.

(di Patrizia Parodi, La Difesa del Popolo)

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