Obbediente, eppure libero e vivace: CARLO ACUTIS, prossimo Santo.


«Impegniamo la nostra vita in un sì detto con amore»
La libertà si colloca al vertice dei desideri dell’uomo, è una parte costituzionale della persona umana. Per i ragazzi la libertà ha un fascino tutto particolare perché sono stati soggetti sin
dalla nascita all’autorità dei genitori e degli educatori e sono affascinati dalla possibilità di affrancarsene. È quindi quanto mai importante aiutarli a discernere sulla sua natura.
Carlo usava tutte le cose buone di questo mondo, ma il mondo non era il suo tesoro.
Per una particolare provvidenza del Signore, Carlo ha potuto beneficiare sin da piccolo di una speciale unità e armonia interiori che venivano continuamente rinnovate dalla sua scelta di mettere Dio al primo posto e, conseguentemente, di mettere in pratica il comandamento dell’amore. Occorre insegnare ai nostri ragazzi che prima di tutto l’amore è un atto della volontà che prescinde dal sentimento.
CARLO ACUTIS. Giovane ragazzo, fu molto legato alla devozione alla Vergine e all’Eucaristia, realizzando anche progetti informatici sui temi della fede, forte la sua esperienza di volontariato con i clochard e nelle mense dei poveri; Per la sua affabilità e cordiale ilarità Carlo era sempre al centro dell’attenzione dei suoi amici, anche perché li aiutava nell’uso del computer e dei suoi programmi. Molti sono gli attestati di riconoscimento delle sue doti informatiche e della sua completa disponibilità a metterle a disposizione dei suoi compagni di scuola e di chiunque ne avesse bisogno, compresi i familiari. Trascorreva la maggior parte delle sue vacanze ad Assisi in una casa di famiglia. Qui imparò a rispettare il creato e a dedicarsi ai più poveri.Colto da una leucemia fulminante morì a soli 15 anni, il 12 ottobre del 2006